Mezzo secolo dopo l’impresa che lo consacrò nell’olimpo delle due ruote, Giuseppe Martinelli torna a sfogliare l’album dei ricordi davanti al pubblico della Franciacorta. L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle 20.30 nella cornice del teatro parrocchiale Zenucchini, situato in via Castello 30 a Rovato, per un viaggio nella memoria sportiva scandito dai momenti più intensi di un percorso agonistico d’eccezione.
Sul palco l’ex campione di ciclismo (e direttore sportivo di importanti team internazionali) dialogherà con Angiolino Massolini, giornalista e profondo conoscitore del ciclismo bresciano. Il confronto permetterà di rivivere non soltanto i dettagli tecnici e le emozioni della prova su strada ai Giochi olimpici di Montreal 1976 culminata con la conquista della medaglia d’argento, ma anche l’evoluzione successiva che ha visto Martinelli affermarsi come direttore sportivo tra i nomi più noti del panorama mondiale. La passione per i pedali continua del resto ad animare il territorio, come dimostra anche la storia del figlio Davide Martinelli ritiratosi dalle corse dopo una lunga carriera nel professionismo.
L’incontro, a ingresso libero, nasce su impulso dell’associazione culturale Educare Futuro. Il senso dell’iniziativa viene illustrato dal vicepresidente del sodalizio, Angelo Bergomi: «Celebrare Montreal significa rendere omaggio a una pagina indelebile di questo sport, di tutta Rovato e non solo, ma soprattutto offrire ai giovani una testimonianza di dedizione e lealtà. Giuseppe Martinelli incarna i valori autentici del ciclismo: la fatica che forgia il carattere, il rispetto reciproco e la capacità di guidare gli altri verso grandi mete. Con questo appuntamento vogliamo trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza che ogni vittoria autentica nasce dal costante, silenzioso impegno quotidiano».
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